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 | 8° Campionato Europeo a Squadre |
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GERMANIA SUL GRADINO PIU’ ALTO PIAZZA D’ONORE PER L’ITALIA E SVIZZERA AL TERZO POSTO
Dopo sei anni di potere incontrastato, l’Italia ha dovuto cedere la prima posizione allo squadrone tedesco, che, egregiamente guidato dallo stratega Gerd Kunz, ha inflitto ai campioni una sonora sconfitta in finale con l’eclatante risultato di 3 a 0.
Nessuno si sarebbe aspettato un risultato del genere, soprattutto conoscendo il valore assoluto di giocatori come: Daniel Lopez, Salvatore Mannone, Paolo Marcolin e Gaetano Romeo, eppure nel biliardo e specialmente nella specialità a squadre, queste cose possono accadere.
Ed è successo in quel di San Marino, dove, ospitata nella bellissima cornice formata dalla struttura del Multieventi Sport Domus di Serravalle, si è svolta l’8° edizione dell’Europeo a Squadre, che quest’anno, tra le otto nazioni partecipanti per la prima volta ha incluso anche il Belgio.
Divise le squadre in due gironi all’italiana, uno da 5 e l’altro da 4, poiché la nazione ospitante, in questo caso San Marino, aveva diritto a due formazioni, la manifestazione, dopo una cerimonia di apertura a dir poco spettacolare, agli ordini di un perfetto ed inappuntabile direttore di gara come Antonio Alberico, ottimamente coadiuvato dagli arbitri: Antonino Addonizio, Alessio Alberico, Roberto Bonomi, Michele Di Pace, Giuseppe Petolicchio e Stefano Varriano, la manifestazione, partiva in perfetto orario con le eliminatorie.
Nel gruppo “A”, spettacolare performance dell’Italia, che superava: Danimarca, Lussemburgo, Belgio e S. Marino 2, tutte per 5 a 0, piazzandosi al 1° posto del girone, seguita dalla Danimarca, perdente solo con l’Italia; il terzo posto era per S. Marino 2, poi, Lussemburgo e Belgio.
Il gruppo “B”, vedeva la Germania vincente dopo un’eccellente prestazione del suo capitano Kunz, che, col risultato di 160 a 155 si aggiudicava in extremis con un liberatorio urlo di gioia la decisiva partita di staffetta contro San Marino 1, seguita da una più che sorprendente Svizzera, guidata dall’emozionatissimo Battista Raviele, il quale, dopo aver perso 5 a 0 l’incontro di apertura coi tedeschi, rimescolava le carte cambiando radicalmente formazione e vincendo così i due successivi incontri per 4 a 1, guadagnandosi l’ingresso in semifinale; Il 3° posto era per la Francia seguita da San Marino 1.
La prima semifinale Italia – Svizzera, finiva 4 a 1 per l’Italia che lasciava agli Elvetici: Rocco - Riggi, l’onore di conquistare un punto contro Marcolin - Romeo nella frazione a coppie, primo punto perso dall’Italia in questo torneo.
La seconda semifinale era senza storia, la Germania batteva 3 a 0 la Danimarca, presentandosi agguerritissima in finale.
La finalina che assegnava il terzo gradino del podio, vedeva la Svizzera dopo aver perso contro i Danesi, le due partite singole con Cipolla e Ciccardi, vincere la frazione a coppie con Rocco – Riggi e quindi vincere successivamente la staffetta conquistando sul punteggio di 3 a 2 un risultato insperato anche se sognato sin dalla vigilia.
Finalissima dunque tra Italia e Germania: Primo singolo: Daniel Lopez contro Gerd Kunz, partenza micidiale con un 13 di Lopez, Kunz senza affatto scomporsi, ribatte 11 - 13 e continuando nel suo gioco pulito e micidiale costringe un irriconoscibile Daniel all’errore vincendo così tra gli applausi sullo score finale di 120 a 81.
Secondo singolo: Salvatore Mannone – Thomas Hahne, Mannone prende subito il largo e sul risultato di 51 a 9 per lui la partita sembra già terminata, poi, quello che non ti aspetti, Hanhe non molla neppure un millimetro, ricupera e quasi in sordina, si porta in parità, supera l’avversario e vince tra i convinti applausi del numeroso e sportivissimo pubblico Sanmarinese sul risultato finale di 120 a 115.
Partita a coppie sul 2 a 0 per la Germania: Marcolin – Romeo : Bey – Rosemberg, a fasi alterne l’incontro scivola fin verso la fine con un’alternanza di vantaggi ma sempre di poco, poi la zampata vincente di Bey con un micidiale sfaccio di trasporto che la compagine Italiana non dimenticherà tanto facilmente, tiro che chiude l’incontro sul risultato finale di 120 a 114 provocando il finimondo, invasione di campo con un salto da parte di Kunz che abbracciava i suoi giocatori, Tony Rosemberg con le lacrime, Bey abbracciato da tutti, Hahne che continuava a ripetere non è possibile, e…. il pubblico, stavolta proprio tanto pubblico che tributava il meritato applauso ai Tedeschi, sempre secondi ed ora finalmente e meritatamente sul trono d’Europa.
Enzo Brunati
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Lista dei giocatori
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Prima posto / Germania
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Secondo posto / Italia
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Terzo posto / Svizzera
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